C’è una novità cruciale per le aziende che vogliono investire sul futuro e, contemporaneamente, abbattere il costo del lavoro. L’INPS, con la circolare n. 72 del 3 luglio 2026, ha rilasciato le prime istruzioni operative per l'Incentivo alla stabilizzazione dei giovani (introdotto dal D.L. n. 62/2026).
Parliamo di un esonero contributivo del 100%. Ecco tutto quello che c’è da sapere, spiegato in modo semplice e diretto per non farsi sfuggire questa opportunità.
L'incentivo prevede l'esonero totale (al 100%) dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati.
Durata massima: 24 mesi.
Finestra temporale: Per le trasformazioni di contratti effettuate dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026.
Niente cumuli: Attenzione, l'esonero non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente.
La misura si rivolge a tutti i datori di lavoro privati. Lato lavoratori, l'agevolazione scatta per la trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato di giovani che rispettano due precisi requisiti alla data della trasformazione:
Non aver compiuto 35 anni di età.
Non essere mai stati occupati a tempo indeterminato prima d'ora.
⚠️ Esclusioni: L'incentivo si applica ai lavoratori con qualifica di operai, impiegati o quadri. È invece espressamente escluso il personale con qualifica dirigenziale.
La trasformazione del contratto non basta: deve generare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti.
Come specificato dall'INPS, il calcolo della forza lavoro deve essere effettuato in Unità di Lavoro Annuo (U.L.A.), seguendo il criterio convenzionale del diritto comunitario.
Per conoscere l'importo spettante e assicurarsi la disponibilità delle risorse, i datori di lavoro devono inviare una domanda online all'INPS tramite il modulo di istanza reperibile sul sito www.inps.it nella sezione:
“Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Incentivi decreto Lavoro 2026 – Incentivo alla stabilizzazione”
(Nota: l'INPS emanerà un apposito messaggio non appena il modulo sarà effettivamente disponibile online).
È possibile muoversi in due modi:
L’INPS comunicherà l’esito di accoglimento e l’importo spettante direttamente in calce al modulo telematico.
L’INPS calcola il beneficio e accantona preventivamente le risorse, dopodiché invia una comunicazione al datore di lavoro (via PEC, o email se la PEC non è disponibile) e una notifica nell'area “MyINPS”.
🔥 ATTENZIONE AL TERMINE PERENTORIO: Dalla ricezione della notifica, il datore di lavoro ha solo 10 giorni di tempo per procedere alla trasformazione del rapporto e inviare la Comunicazione Obbligatoria. In caso di inosservanza dei 10 giorni, si perdono le risorse accantonate (anche se resta possibile presentare una nuova istanza).
L'importo riconosciuto dalle procedure telematiche rappresenta il tetto massimo dell'agevolazione fruibile nelle denunce contributive, a partire dal mese di trasformazione del rapporto.
Cosa succede in caso di Part-Time?
Se le ore aumentano: Il beneficio non può comunque superare il tetto massimo già autorizzato telematicamente.
Se le ore diminuiscono (o il contratto diventa part-time successivamente): È responsabilità del datore di lavoro riparametrare l'esonero e fruire dell'importo ridotto.
💡 Clicca qui e scopri i nostri corsi di formazione in ambito payroll, contabilità e risorse umane.