Il quadro normativo per le assunzioni agevolate si aggiorna. Con la Circolare INPS n. 57 del 14 maggio 2026, l’Istituto ha fornito le istruzioni attuative per il nuovo Bonus Donne, introdotto dal Decreto-Legge 30 aprile 2026, n. 62.
Come Consulenti del Lavoro, sappiamo bene che la pianificazione del costo del lavoro richiede tempestività. Sebbene la piattaforma INPS per l'invio delle istanze sia attualmente in fase di aggiornamento, è fondamentale iniziare fin da subito a mappare le posizioni aziendali che possono beneficiare di questo sgravio.
Ecco tutto quello che le aziende devono sapere per non farsi trovare impreparate.
Il nuovo Bonus Donne sostituisce, di fatto, lo sgravio precedentemente previsto dall’art. 23 del DL Coesione per le donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6/24 mesi. L’obiettivo del legislatore è armonizzare e incentivare le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026.
Attenzione: Sono escluse dall'agevolazione le assunzioni a termine e le trasformazioni di contratti a tempo determinato in indeterminato.
L’esonero è legato allo "status" della lavoratrice al momento dell’assunzione. Le condizioni previste sono:
Lavoratrici "molto svantaggiate" (24 mesi): prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (ovunque residenti).
Lavoratrici "molto svantaggiate" (12 mesi): prive di impiego da almeno 12 mesi e appartenenti alle categorie definite dal Regolamento UE 651/2014 (lettere da b a g).
Lavoratrici "svantaggiate": appartenenti alle categorie previste dal Regolamento UE 651/2014 (lettere da a a g).
Il beneficio si traduce in un abbattimento dei contributi previdenziali a carico azienda (esclusi i premi INAIL):
Durata: 24 mesi per le categorie "molto svantaggiate" (primi due punti sopra) e 12 mesi per la categoria "svantaggiata" (terzo punto).
Massimale mensile: Il limite è pari a 650,00 euro per dipendente.
ZES Unica: Per le assunzioni in regioni specifiche (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Marche e Umbria), il bonus sale fino a 800,00 euro mensili.
L'accesso al bonus non è automatico. Per beneficiarne, l'azienda deve rispettare parametri rigorosi:
Incremento occupazionale netto: L'assunzione deve generare un aumento della base occupazionale rispetto alla media dei 12 mesi precedenti.
Compliance sui licenziamenti: Niente licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o collettivi nei 6 mesi precedenti l'assunzione (nella stessa unità produttiva), né nei 6 mesi successivi.
CCNL: Rispetto del trattamento economico previsto dai contratti collettivi comparativamente più rappresentativi.
Nonostante la piattaforma telematica sul "Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)" non sia ancora attiva, il lavoro preparatorio è già iniziato.
Cosa stiamo facendo:
Analisi preventiva dei requisiti soggettivi delle nuove assunzioni.
Verifica della sussistenza dell'incremento occupazionale netto.
Predisposizione delle dichiarazioni necessarie per l'istanza.
Appena INPS rilascerà il messaggio di sblocco della piattaforma, procederemo con l'invio delle domande, sia per le assunzioni già perfezionate che per quelle in programma.
Il consiglio del Consulente: Non aspettate l'apertura del portale per verificare i requisiti. La correttezza formale delle autocertificazioni e la verifica del rispetto dei periodi di carenza sui licenziamenti sono passaggi critici che determineranno l'effettiva concessione del bonus.