Il 1° maggio 2026 cadrà di venerdì. Per molti significa "ponte", ma per chi si occupa di paghe e per chi lavorerà, le novità sono parecchie. Tra ammortizzatori sociali e il nuovo regime fiscale della Legge di Bilancio 2026, quest'anno la busta paga non è così scontata.
Ecco la guida rapida per non farsi trovare impreparati (e per capire se ti spetta il bonus fiscale).
Se venerdì 1° maggio rimani a casa, il trattamento dipende dal tuo "status":
Impiegati (Mensilizzati): Godetevi il relax. La festività è già inclusa nel vostro stipendio fisso mensile. Nessuna sorpresa, ma nemmeno un euro in più.
Operai e Lavoratori a ore: Per voi scatta il pagamento della giornata non lavorata. La regola d’oro? Vi spetta un compenso pari a 1/6 della retribuzione settimanale.
Se il tuo settore non si ferma, lavorare durante la Festa dei Lavoratori conviene. Oltre alla paga normale, riceverai la maggiorazione per lavoro festivo prevista dal tuo CCNL.
Tip: Controlla subito il tuo contratto collettivo, le percentuali possono variare sensibilmente tra un settore e l'altro!
Questa è la notizia che sta facendo discutere. Grazie alla Legge di Bilancio 2026, le maggiorazioni per chi lavora nei festivi pesano meno.
Se nel 2025 hai guadagnato meno di 40.000 €, le somme per il lavoro festivo del 1° maggio (entro un tetto di 1.500 € annui) saranno tassate solo al 15% (imposta sostitutiva), invece delle normali aliquote IRPEF molto più alte.
Cosa rientra: Maggiorazioni festive, indennità di turno e lavoro notturno.
Cosa NON rientra: Straordinari diurni "normali", tredicesima e stipendio base.
Come ottenerlo: È automatico! Non devi fare domanda, a meno che tu non decida espressamente di rinunciarvi.
Se l’azienda è in crisi o ferma, il gioco della "patata bollente" tra INPS e Datore di Lavoro segue regole precise:
CIG a orario ridotto: Paga sempre il Datore di Lavoro.
CIG a zero ore (Operai): Se la sospensione dura da meno di 2 settimane, paga l'azienda. Se dura da più di 2 settimane, paga l'INPS.
CIG a zero ore (Impiegati): Paga sempre l'INPS, anche dal primo giorno.
Ricordiamoci che siamo in regime di Assegno Unico Universale. Salvo rarissime eccezioni, i soldi arrivano direttamente dall'INPS sul tuo conto corrente e non passano più dalla busta paga del datore di lavoro.
Sei un dipendente? Controlla se hai diritto alla tassazione agevolata al 15%.
Sei un datore di lavoro? Attenzione ai calcoli CIG e alle nuove soglie fiscali della Circolare 2/E 2026 delle Entrate.