I numeri di gennaio 2026 sono appena usciti e, a prima vista, sembrerebbero da incorniciare: la disoccupazione crolla al 5,1%. È un minimo storico che farebbe invidia a molti partner europei. Ma se scaviamo sotto la superficie della crescita (+80mila occupati in un mese), il quadro si fa più complesso e ricco di sfumature.
Ecco i 3 punti chiave per capire dove sta andando l'Italia.
A gennaio abbiamo registrato un balzo dell’occupazione dello 0,3%, portando il tasso generale al 62,6%. Un’ottima notizia, se non fosse per un dettaglio: la crescita ha premiato quasi esclusivamente gli uomini. Per le donne la situazione è rimasta sostanzialmente ferma.
Il dato: +80.000 occupati totali.
La nota dolente: La crescita delle inattive (donne che non lavorano e non lo cercano nemmeno) suggerisce che la strada verso la parità è ancora in salita.
Mentre tutte le fasce d'età festeggiano il segno "più", i 15-24enni segnano un calo dell'occupazione e un aumento dell'inattività. C'è però una luce in fondo al tunnel: il tasso di disoccupazione giovanile è sceso drasticamente al 18,9% (-1,9 punti in un solo mese).
Cosa significa? Non è detto che i giovani stiano "diventando pigri". Molti potrebbero aver scelto di tornare a formarsi o, purtroppo, potrebbero aver smesso di cercare attivamente un impiego, scivolando nell'inattività.
Se guardiamo indietro di 12 mesi, il cambiamento è radicale. Rispetto a gennaio 2025, abbiamo 384mila disoccupati in meno. Tuttavia, quasi la totalità di queste persone (322mila) non è passata tra le fila degli occupati, ma tra quelle degli inattivi.
Indicatore | Valore Attuale | Variazione Mensile |
|---|---|---|
Tasso di Occupazione | 62,6% | +0,2% |
Tasso di Disoccupazione | 5,1% | -0,4% |
Tasso di Inattività | 33,9% | +0,1% |
Disoccupazione Giovanile | 18,9% | -1,9% |