La Certificazione Unica 2026 cambia passo.
Nuove scadenze, nuove agevolazioni e importanti aggiornamenti tecnici ridisegnano il calendario fiscale 2026.
Con il provvedimento n. 15707 del 15 gennaio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha approvato ufficialmente la CU 2026, relativa ai redditi 2025.
Se sei un datore di lavoro, un professionista, un consulente o semplicemente un lavoratore dipendente, quest’anno ci sono novità che ti riguardano da vicino.
Vediamo cosa cambia davvero — senza tecnicismi inutili.
Il calendario si sdoppia.
Scadenza ordinaria per:
consegna della CU ai dipendenti
invio telematico all’Agenzia delle Entrate
redditi di lavoro dipendente e assimilati
autonomi occasionali
redditi diversi
locazioni brevi
Nuova scadenza dedicata a:
lavoro autonomo abituale (arti e professioni)
provvigioni non occasionali (agenti, rappresentanti, mediatori)
È una modifica strutturale introdotta dall’art. 4 del Decreto Legislativo 1/2025.
Per:
redditi esenti
redditi non inseribili nel 730 precompilato
👉 Dal 2026 il 730 precompilato sarà disponibile entro il 20 maggio.
La CU 2026 recepisce molte misure nuove. E alcune sono particolarmente interessanti.
Per i lavoratori con reddito fino a 20.000 euro:
bonus variabile fino a 960 €
completamente esentasse
Non concorre alla formazione del reddito.
Chi rientra in questa fascia riceverà una detrazione aggiuntiva direttamente visibile in CU.
Questa è una delle misure più interessanti del 2025.
Spetta a chi:
è stato assunto a tempo indeterminato nel 2025
ha reddito entro 35.000 €
ha trasferito la residenza di oltre 100 km
Il datore di lavoro può rimborsare:
canoni di affitto
spese di manutenzione
Fino a 5.000 € annui esentasse.
Il bonus sarà indicato nella CU, sezione “Altri dati” (punto 476).
Il limite agevolabile sale a 5.000 euro
(vale anche per partecipazione agli utili legata a produttività e innovazione).
Aumento del limite per le mance con imposta sostitutiva
Maggiore soglia di reddito per accedere al regime agevolato
Per gli infermieri dipendenti del SSN:
straordinari tassati al 5% con imposta sostitutiva
Dal 1° gennaio 2025:
i compensi per addetti al controllo e disciplina delle corse ippiche sono redditi assimilati a lavoro dipendente
imponibili solo oltre 15.000 €
Riferimento: art. 50 TUIR.
Nella sezione autonomi:
eliminate le causali N2 e N3
torna il codice causale 24 per i forfettari del settore sanitario convenzionato (medici di base, continuità assistenziale, pediatri)
Perché è importante?
Questi soggetti non sono obbligati alla fatturazione elettronica → il sostituto deve comunque rilasciare la CU.
La dichiarazione del sostituto si compone di:
Certificazione Unica
Modello 770
Il 770 contiene:
ritenute operate
versamenti effettuati
compensazioni
crediti
È possibile inviare flussi separati (dipendente, autonomo, capitale), ma con regole precise:
“Locazioni” deve seguire “Autonomo”
“Altre ritenute” (pignoramenti, espropri) devono essere abbinate a un flusso principale
Sistema flessibile, ma tecnicamente delicato.
Non si possono modificare direttamente CU già accettate.
Serve:
annullamento (codice A)
oppure
sostituzione (codice S)
La nuova certificazione sostituisce integralmente la precedente.
Attenzione al codice fiscale: se non valido in Anagrafe tributaria, la CU viene scartata.
I pensionati non ricevono più la CU cartacea.
La CU si scarica online dal sito dell’INPS tramite:
SPID
CIE
CNS
eIDAS
Oppure tramite:
CAF e patronati
numero verde 800 434320
Contact Center 803 164
Previsto anche un canale dedicato agli utenti fragili.
Per tre motivi:
Introduce una nuova scadenza strutturale (30 aprile)
Potenzia il welfare aziendale (bonus affitto fino a 5.000 €)
Consolida la riforma del lavoro sportivo
È un ulteriore passo nel processo di semplificazione fiscale avviato con il Decreto Legislativo 175/2014.
La CU 2026 non è una semplice certificazione:
è uno strumento sempre più centrale nel sistema del 730 precompilato.
Per aziende e professionisti significa:
riorganizzare il calendario
verificare nuove agevolazioni
prestare attenzione ai flussi telematici
Per i lavoratori significa:
più bonus
più welfare
maggiore trasparenza