I dati Istat di chiusura 2025 ci consegnano una fotografia dell'Italia in chiaroscuro. Se da un lato il tasso di disoccupazione scende al 5,6%, dall'altro emerge un dato che non possiamo ignorare: stiamo diventando un popolo di "inattivi".
Ecco cosa sta succedendo davvero nel mercato del lavoro italiano.
A dicembre abbiamo perso 20mila occupati rispetto al mese precedente, ma la flessione non è uguale per tutti.
Chi sale: Donne, lavoratori autonomi e giovanissimi (15-24 anni).
Chi scende: Uomini e la fascia centrale (25-49 anni), ovvero il motore produttivo del Paese.
Il punto di riflessione: Mentre l'occupazione femminile mostra segni di resilienza, la classe d'età 35-49 sembra subire il colpo più duro. È un segnale di saturazione o di un cambio di paradigma nelle competenze richieste?
Nonostante un aumento degli occupati tra i giovanissimi, c'è un dato che balza all'occhio e preoccupa: il tasso di disoccupazione giovanile è schizzato al 20,5% (+1,4 punti).
"Meno ragazzi cercano lavoro, ma chi lo cerca fa molta più fatica a trovarlo rispetto a un mese fa."
Il dato più "silenzioso" ma d'impatto è la crescita degli inattivi (+31mila in un mese). Sempre più persone non solo non hanno un lavoro, ma hanno smesso di cercarlo. Il tasso di inattività sale al 33,7%.
Perché questo accade?
Scoraggiamento: La discrepanza tra domanda e offerta.
Caregiving: Il peso del lavoro di cura che ricade ancora pesantemente sulle famiglie.
Nuovi stili di vita: Una rivalutazione del tempo che non trova sbocco nel mercato attuale.
Se guardiamo al lungo periodo, l'occupazione tiene (+62mila unità rispetto a dicembre 2024), ma è un'eredità sostenuta quasi esclusivamente dagli over 50 e dalle donne. Il mercato del lavoro italiano sta invecchiando e si sta femminilizzando, ma sta perdendo i pezzi centrali della sua struttura demografica.
Siamo di fronte a un mercato che si evolve o a un sistema che sta lasciando indietro troppe persone? La discesa della disoccupazione al 5,6% è una vittoria o solo il riflesso di chi, stanco di cercare, si è arreso all'inattività?