Il mese di settembre rappresenta uno dei momenti più intensi dell’anno fiscale, caratterizzato da una concentrazione di adempimenti e versamenti che coinvolgono sia i contribuenti privati (dipendenti e pensionati) sia professionisti e titolari di partita IVA.
Di seguito una panoramica delle principali scadenze da tenere sotto controllo, con indicazioni utili per pianificare al meglio le attività ed evitare sanzioni o interessi.
📅 30 settembre 2025
È il termine ultimo per l’invio del Modello 730/2025.
Il modello consente di dichiarare i redditi percepiti nel 2024 e beneficiare delle detrazioni fiscali (spese mediche, interessi sul mutuo, ristrutturazioni edilizie, spese scolastiche, ecc.).
L’invio può avvenire:
direttamente dal contribuente tramite SPID, CIE o CNS sul portale dell’Agenzia delle Entrate;
tramite un CAF o un professionista abilitato;
attraverso il datore di lavoro, se aderente al servizio.
Chi non rispetta la scadenza dovrà utilizzare il modello Redditi, più complesso e con tempistiche diverse.
📅 16 settembre 2025
Molti contribuenti che hanno scelto la rateizzazione delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi devono segnare questa data: scade infatti la terza o quarta rata IRPEF (a seconda delle proroghe applicate).
Gli importi comprendono IRPEF, addizionali e cedolare secca, già determinati nel prospetto di liquidazione.
📅 30 settembre 2025
È il termine ultimo per aderire al concordato preventivo biennale 2025-2026, proposto dall’Agenzia delle Entrate ai titolari di partita IVA soggetti a ISA.
Aderendo, il contribuente “blocca” il livello di reddito da dichiarare per due anni, con il vantaggio di non subire accertamenti ordinari e di non pagare imposte aggiuntive in caso di maggiori guadagni futuri.
Si tratta di una scelta strategica che va valutata attentamente con il proprio consulente fiscale, perché può risultare vantaggiosa in caso di redditi stabili o crescenti, ma rischiosa se si prevedono cali di fatturato.
📅 30 settembre 2025
Scade la trasmissione telematica delle liquidazioni periodiche IVA del secondo trimestre (aprile–giugno 2025).
📅 30 settembre 2025
È dovuto il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche relative al secondo trimestre.
Se l’importo complessivo per il primo e secondo trimestre non supera i 5.000 euro, il pagamento può essere rinviato al 30 novembre.
📅 25 settembre 2025
Ultimo giorno per l’invio telematico degli elenchi Intrastat relativi alle operazioni intracomunitarie di beni e servizi effettuate nel mese di agosto, per i contribuenti con obbligo mensile.
Il 16 settembre 2025 viene considerato dagli addetti ai lavori la data più densa di scadenze dell’intero anno. In questa giornata si concentrano diversi versamenti:
IVA mensile di agosto;
ritenute IRPEF operate dai sostituti d’imposta su stipendi, collaborazioni e provvigioni di agosto;
contributi INPS dovuti dai datori di lavoro sulle retribuzioni del mese precedente;
rate IRPEF, IRES e IRAP per chi ha optato per la rateizzazione;
pagamento della Tobin Tax (imposta sulle transazioni finanziarie).
Per imprese e professionisti, ciò significa predisporre con anticipo la liquidità necessaria, per evitare tensioni di cassa.
Oltre alle già citate scadenze relative al 730 e al CPB, il 30 settembre rappresenta un vero “concentrato” di adempimenti, che coinvolgono trasversalmente tutte le categorie di contribuenti:
presentazione delle LIPE del secondo trimestre;
versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche;
eventuali comunicazioni per i gruppi IVA;
dichiarazione IOSS per vendite a distanza di beni importati;
trasmissione dei corrispettivi carburanti.
Il mese di settembre 2025 richiede un’attenta pianificazione fiscale.
Per i contribuenti privati il focus è sul 730 e le rate IRPEF, mentre per i professionisti e le imprese le scadenze riguardano IVA, contributi, Intrastat e l’importante decisione sull’adesione al Concordato Preventivo Biennale.
👉 La parola chiave è organizzazione: anticipare le attività, verificare le disponibilità finanziarie e confrontarsi con il proprio consulente per valutare eventuali strategie fiscali (come l’adesione al CPB).
Con una gestione tempestiva e consapevole, settembre può trasformarsi da “mese delle tasse” a opportunità per rafforzare la pianificazione fiscale e garantire maggiore serenità nella gestione della propria attività.
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