Buone notizie (quasi) per tutti: a maggio 2025 l’Italia registra più occupati, meno inattivi… ma anche più persone in cerca di lavoro. Un segnale complesso, ma che racconta un mercato del lavoro in fermento.
L’ISTAT rileva un aumento di 80mila occupati rispetto ad aprile (+0,3%). La crescita coinvolge:
Uomini e donne
Lavoratori autonomi e dipendenti a tempo indeterminato
Over 50
💼 Il tasso di occupazione sale al 62,9%, segnando un +0,2 punti percentuali. Ma non tutti ne beneficiano: calano i dipendenti a termine e i lavoratori più giovani.
Se aumentano gli occupati, cresce anche la disoccupazione, segno che più persone stanno cercando lavoro (forse fiduciose di trovarlo):
+113mila disoccupati in un mese (+7,1%)
Il tasso di disoccupazione sale al 6,5% (+0,4 punti)
Quello giovanile arriva al 21,6% (+1,7 punti): oltre 1 giovane su 5 è senza lavoro
Una delle tendenze più interessanti è la forte diminuzione degli inattivi (persone che non lavorano e non cercano lavoro):
-172mila in un mese
Tasso di inattività al 32,6% (-0,5 punti)
Chi erano questi “invisibili”? In gran parte donne e giovani, che ora stanno tornando a cercare (e trovare) lavoro.
Il trend positivo si conferma anche su base annua:
+408mila occupati rispetto a maggio 2024 (+1,7%)
Forte crescita tra i lavoratori stabili e gli autonomi
Crollo tra i dipendenti a termine (-155mila in un anno)
👉 Il lavoro stabile sembra tornato di moda. È il segnale che aspettavamo?
Entrambi i generi migliorano:
Tasso di occupazione: +0,1 punti per gli uomini, +0,2 per le donne
Disoccupazione: sale leggermente per tutti
Inattività in calo per entrambi, ma in modo più marcato tra gli uomini
📉 Su base annua:
Gli uomini lavorano di più (+0,9 punti di occupazione)
Le donne escono più spesso dall’inattività (-0,5 punti)
Le disoccupate? In calo (-0,4 punti), segno positivo.
Le differenze generazionali si accentuano:
15-24 anni: aumenta la disoccupazione, cala l’occupazione
25-34 anni: stabili
Over 50: crescono sia occupazione che partecipazione
📌 Il mondo del lavoro premia l’esperienza. Ma a che prezzo per i giovani?
A maggio 2025, il mercato del lavoro italiano mostra segnali chiari:
Più posti di lavoro stabili (e meno precariato)
Più partecipazione, soprattutto femminile e over 50
Giovani ancora in difficoltà
🎯 Opportunità ce ne sono, ma servono politiche attive per i più giovani e una strategia per trasformare i contratti a termine in occupazione duratura.
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