Hai più di 36 anni, sei senza lavoro e tutti ti dicono che “il mercato è fermo”? Nelle Marche arriva un’opportunità concreta: un assegno da 20.000 euro a fondo perduto per aprire la tua nuova attività, senza anticipare l’apertura della Partita IVA.
Diciamoci la verità: superata la soglia dei 35 anni, perdere il lavoro o trovarsi bloccati in un periodo di inattività fa paura. Il mercato del lavoro tradizionale spesso guarda altrove, ignorando che proprio in quella fascia d’età si concentrano le competenze più solide, la maturità professionale e la reale voglia di costruire qualcosa di duraturo.
Se vivi nelle Marche, però, le cose stanno per cambiare. La Regione ha stanziato 6,9 milioni di euro con il nuovo avviso pubblico “Marche per le imprese” (finanziato dal PR FSE+ 2021-2027).
L’obiettivo? Sostenere chi vuole trasformare un momento di difficoltà nell'occasione della vita: diventare imprenditore o libero professionista.
Se hai già provato a guardare vecchi bandi pubblici, conoscerai l’incubo: presentare preventivi su preventivi, rendicontare ogni singolo centesimo e aspettare rimborsi parziali dopo mesi di burocrazia.
Qui il meccanismo è completamente diverso:
Contributo a somma forfettaria: ricevi 20.000 euro puliti a fondo perduto in un’unica soluzione.
Nessun rendiconto a fattura: l’importo è vincolato al raggiungimento dell'obiettivo reale, cioè la costituzione, l’avvio effettivo e il mantenimento dell'attività.
Liquidazione rapida: la richiesta di liquidazione si presenta entro 4 mesi dal decreto di ammissione.
Il più grande freno per chi vuole mettersi in proprio è il rischio economico iniziale: “E se apro la Partita IVA, spendo soldi tra commercialista e contributi, e poi non ingrano?”
Questo bando tutela proprio da questo. L’attività non deve esistere al momento della domanda.
Invii il tuo progetto;
Se la Commissione lo approva e risulti assegnatario del contributo, hai 60 giorni dal decreto di ammissione per costituire l’attività;
Solo allora apri la Partita IVA o iscrivi l’impresa alla Camera di Commercio.
Per poter accedere al contributo da 20.000 euro devi possedere questi requisiti:
Età: tra i 36 e i 65 anni;
Residenza: nel territorio della Regione Marche;
Stato occupazionale: disoccupato da almeno 6 mesi (180 giorni consecutivi ai sensi del D.Lgs. 150/2015);
Patto di Servizio: regolarmente sottoscritto con il Centro per l'Impiego;
Nessun incentivo recente: non aver beneficiato di altri contributi pubblici per la creazione d’impresa negli ultimi 5 anni.
Non c’è una lista rigida o restrittiva. Sono ammessi quasi tutti i comparti economici (purché nel rispetto della normativa europea de minimis):
Commercio e Artigianato
Servizi alle imprese e alle persone
Attività digitali, tech e ICT
Turismo, cultura ed eventi
Liberi professionisti e studi associati (anche per professioni senza albo)
Attenzione a due regole cruciali:
Se crei una società, devi possedere almeno il 50% del capitale sociale e avere la carica di amministratore.
Per evitare "furbate" o riaperture mascherate, non puoi avviare un’attività che abbia le stesse prime 4 cifre del codice ATECO di un’attività che hai già esercitato nei 3 anni precedenti.
Non vince chi ha semplicemente compilato il modulo più in fretta: vince la qualità dell’idea.
Non basta fare una lista della spesa; dovrai presentare un vero e proprio progetto d’impresa (business plan) con:
Le tue competenze e il tuo curriculum;
Analisi di mercato e concorrenza;
Strategia di marketing e canali di vendita;
Piano finanziario credibile e sostenibile.
Tutte le domande vanno inviate online tramite la piattaforma regionale SIFORM2 (accedendo con SPID o CNS) selezionando l'avviso CREAZ_2026_OVER.
Il bando è diviso in due tranche:
Prima finestra (2026): dal 16 settembre al 16 ottobre 2026 (budget: 3,5 milioni €);
Seconda finestra (2027): dal 1° al 30 settembre 2027 (budget: 3,405 milioni €).
Il bando premierà la concretezza. La differenza tra chi prenderà i 20.000 euro e chi verrà escluso starà tutta nel progetto d’impresa.
Se hai già un’idea in mente, non aspettare l'ultimo giorno: inizia subito a verificare il tuo status al Centro per l'Impiego, aggiorna il curriculum e comincia a buttare giù numeri e piano operativo.