C’è una notizia che sta scuotendo positivamente il panorama economico delle nostre Marche, e se sei un imprenditore del settore primario, faresti bene a drizzare le antenne.
Dopo mesi di attesa e battaglie istituzionali, il cerchio finalmente si chiude: il Credito d’Imposta ZES (Zona Economica Speciale) è ufficialmente esteso anche alle imprese della pesca, dell'itticoltura e dell'agricoltura.
Non stiamo parlando di semplice burocrazia, ma di soldi veri per investire.
Come dichiarato dall'assessore regionale alla ZES, Giacomo Bugaro, questa inclusione rappresenta un punto di svolta. Le nostre aziende non sono più "figlie di un dio minore": ora hanno in mano uno strumento concreto per potenziare la competitività e dare ossigeno a filiere che sono il cuore pulsante dell'economia marchigiana.
"Un passo fondamentale per sostenere il comparto primario in una fase complessa e per rafforzare sviluppo e occupazione" — Giacomo Bugaro.
La notizia interessante è il "come". Non è servita una nuova legge infinita, ma un aggiornamento dei modelli dell’Agenzia delle Entrate, coordinato con i Ministeri competenti.
Questo significa che la questione è stata risolta per via amministrativa: la strada è spianata e le imprese possono già presentare la comunicazione preventiva necessaria per accedere al bonus.