È ufficiale: il Parlamento ha deciso che dal 2026 il 4 ottobre diventerà festa nazionale, dedicata a San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia insieme a Santa Caterina da Siena.
📅 Segnatevi la data: nel 2026 non sarà solo un “anno santo” per la ricorrenza degli 800 anni dalla morte di San Francesco, ma anche il primo in cui questa giornata tornerà a essere festiva a tutti gli effetti, con scuole e uffici chiusi e il riconoscimento del giorno di festa anche per chi lavora.
Forse non tutti lo sanno, ma fino al 1977 il 4 ottobre era già considerato una solennità civile. Poi venne tolto dal calendario delle festività nazionali “non religiose” per motivi economici.
Nel 2005 il Parlamento aveva provato a rilanciarlo proclamando il “Giorno della pace, della fraternità e del dialogo tra culture e religioni”. Un bel gesto, certo, ma privo di conseguenze pratiche: nessuna vacanza, nessun giorno festivo riconosciuto.
Oggi, invece, il 4 ottobre torna a essere davvero una data “rossa” sul calendario.
San Francesco non è solo un santo: è un simbolo universale.
Patrono d’Italia (insieme a Santa Caterina da Siena).
Ispiratore di pace, fratellanza, attenzione agli ultimi e al creato.
Figura che unisce credenti e non credenti per i valori di semplicità e rispetto.
Non a caso, anche il Parlamento ha approvato la proposta con un consenso quasi unanime: alla Camera 247 voti a favore, solo 2 contrari e 8 astenuti.
Dal 2026 avremo un giorno festivo in più all’anno.
Scuole e uffici pubblici chiusi.
Chi lavora riceverà il trattamento previsto per i giorni festivi.
Un’occasione per riscoprire la storia e i valori di San Francesco, ma anche per riflettere su pace e dialogo tra culture.
Come sempre accade quando si parla di nuove festività, il dibattito non manca:
Da un lato c’è chi esulta per un giorno di riposo in più e per la valorizzazione della nostra identità culturale.
Dall’altro c’è chi teme costi e disagi economici, soprattutto per il mondo delle imprese.
Insomma, il 4 ottobre diventerà presto un appuntamento fisso non solo nei calendari, ma anche nelle discussioni al bar, in ufficio e… sui social!
San Francesco sarà l’unico santo a cui l’Italia dedicherà una vera e propria festa nazionale.
Santa Caterina, l’altra patrona d’Italia, non ha infatti una data festiva ufficiale nel calendario civile.
👉 E tu cosa ne pensi?
Preferisci un giorno libero in più o temi che sia l’ennesima festa che rischia di pesare sull’economia?
Scrivilo nei commenti e condividi l’articolo: il 4 ottobre è già diventato trend, e dal 2026… sarà vacanza per tutti! 🚀
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