Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto), comunemente chiamato "liquidazione", è una somma di denaro che il datore di lavoro accantona ogni mese e che spetta al lavoratore subordinato al momento della cessazione del rapporto di lavoro (per dimissioni, licenziamento o pensionamento).
Sebbene si percepisca al termine del contratto, il TFR è a tutti gli effetti una retribuzione differita, regolata in Italia dall'Articolo 2120 del Codice Civile.
In questa guida pratica vediamo esattamente come si calcola, qual è la formula prevista dalla legge ed esaminiamo un esempio numerico passo-passo.
Il calcolo della quota di TFR maturato ogni anno si basa su due operazioni stabilite dalla normativa vigente:
- Quota annua accantonata: Si calcola dividendo la retribuzione utile annuale per il divisore fisso 13,5.
- Contributo recupero INPS: Dalla quota ottenuta si sottrae una piccola percentuale (pari allo 0,50% dell'imponibile INPS) destinata al fondo di garanzia dell'INPS.
FORMULA DI CALCOLO ANNUALE:
Quota TFR Annua = (Retribuzione Utile Annua / 13,5) - (Imponibile INPS x 0,50%)
Cosa rientra nella "Retribuzione Utile"?
Salvo diverse disposizioni dei Contratti Collettivi (CCNL), la retribuzione utile comprende tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro a titolo non occasionale (paga base, contingenza, scatti di anzianità, tredicesima, quattordicesima, indennità fisse).
2. Esempio pratico di calcolo
Ipotizziamo un lavoratore dipendente con i seguenti dati annuali:
- Retribuzione Utile Annua (Lordo TFR): 27.000,00 €
- Imponibile INPS: 27.000,00 €
Passaggio 1: Quota Lorda (27.000 € / 13,5) = 2.000,00 €
Passaggio 2: Trattenuta 0,50% INPS (27.000 € x 0,50%) = -135,00 €
Passaggio 3: TFR Netto Accantonato nell'Anno = 1.865,00 €
In questo anno di lavoro, l'azienda avrà accantonato esattamente 1.865,00 € a titolo di TFR per il dipendente.
3. La Rivalutazione del TFR accumulato negli anni
Il TFR accantonato negli anni precedenti non rimane fermo. Per legge, al 31 dicembre di ogni anno, il fondo TFR già maturato viene rivalutato per proteggerlo dall'inflazione.
La quota di rivalutazione è composta da un tasso fisso più una quota variabile:
FORMULA DI RIVALUTAZIONE:
Tasso di Rivalutazione = 1,5% + (75% x Aumento Indice ISTAT FOI)
*(Su questa rivalutazione viene applicata un'imposta sostitutiva stabilita dalla legge).*
4. Dove finisce il TFR? Le opzioni del lavoratore
Entro 6 mesi dall'assunzione, ogni dipendente deve scegliere dove destinare il proprio TFR:
- Mantenimento in Azienda: Rimane accantonato dal datore di lavoro (se l'azienda ha più di 50 dipendenti, il TFR viene trasferito al Fondo di Tesoreria INPS).
- Fondo di Previdenza Complementare: Viene versato in un fondo pensione aperto o chiuso, godendo di una tassazione agevolata al momento dell'erogazione.
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