Il riscatto della laurea è uno strumento previdenziale che permette di trasformare gli anni di studio universitario in anni di contribuzione utile, garantendo due vantaggi principali: anticipare il momento della pensione e incrementare l'assegno mensile futuro.
Il riscatto è un'operazione onerosa attraverso la quale il lavoratore "copre" i periodi in cui ha studiato, che altrimenti risulterebbero come "buchi" contributivi.
Possono richiederlo tutti coloro che hanno conseguito un titolo di studio accademico (Laurea triennale, magistrale, dottorati o diplomi di specializzazione).
Nota Bene: Non è possibile riscattare gli anni fuori corso. Si possono riscattare solo gli anni corrispondenti alla durata legale del corso di studi.
Per presentare la domanda all'INPS, è necessario soddisfare tre condizioni:
Conseguimento del titolo: Devi aver effettivamente ottenuto il diploma di laurea.
Assenza di contributi: I periodi da riscattare non devono essere già coperti da altra contribuzione (ad esempio, se hai lavorato mentre studiavi, quegli anni non sono riscattabili).
Contributo minimo: Bisogna avere almeno un contributo obbligatorio versato nella gestione previdenziale dove si richiede il riscatto (fanno eccezione i soggetti inoccupati).
Il costo del riscatto varia drasticamente a seconda della modalità scelta:
| Modalità | Come si calcola | A chi conviene |
|---|---|---|
| Ordinario | Si basa sull'età, sul sesso e sulle ultime retribuzioni (metodo della riserva matematica o percentuale). | A chi ha stipendi molto alti e vuole aumentare sensibilmente la pensione. |
| Agevolato | Il costo è fisso (circa 6.100€ per ogni anno riscattato, dato aggiornato al 2024/25). | A chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 e cerca un risparmio immediato. |
Un aspetto spesso sottovalutato è la deducibilità fiscale. Il contributo pagato per il riscatto della laurea è interamente deducibile dal reddito complessivo. Questo significa che, a seconda della propria aliquota IRPEF, è possibile recuperare una parte consistente della spesa (dal 23% al 43%) sotto forma di minori tasse pagate allo Stato.
La domanda va presentata esclusivamente in via telematica attraverso il portale INPS (tramite SPID, CIE o CNS).
Tempi di lavorazione: L'INPS si impegna a definire la pratica entro 85 giorni.
Pagamento: È possibile pagare in un'unica soluzione o rateizzare il costo fino a un massimo di 120 rate mensili (10 anni) senza interessi.
La risposta dipende dalla tua carriera. Se il riscatto ti permette di raggiungere i requisiti per la pensione anticipata con diversi anni di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia (67 anni), l'investimento può ripagarsi velocemente grazie agli anni di stipendio "risparmiati" o di pensione goduta in più.